Confrontarsi per diffondere cultura, logica ed equilibrio (anche in rispetto a dove e come si vive per trarne il meglio) non vuol dire portare ad esempio "io faccio" "io sono"...
Vuol dire ragionare su dati scientifici, il più vasto e prestigioso possibile e che chiaramente possono essere in divenire.
Quindi applicarli...misurando e personalizzando.
Vuol dire avere mente aperta e non difendere a spada tratta quel che si fa personalmente.
Ed astenetevi da chi non studia e da chi non misura e non si applica tutti i giorni per cercare di fare il meglio per i suoi clienti o allievi...ma è solo un teorico di se stesso.
(S.Zambelli)

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"MANGIARE E' UNA NECESSITÀ. MANGIARE INTELLIGENTEMENTE E' UN' ARTE" (F.DeLaRochefoucald)

"MANGIARE E' UNA NECESSITÀ. MANGIARE INTELLIGENTEMENTE E' UN' ARTE" (F.DeLaRochefoucald)
"CHI NON BADA A CIÒ CHE MANGIA DIFFICILMENTE BADERÀ A QUALSIASI ALTRA COSA" (S.Johnson)

martedì 8 luglio 2014

Salute: nella dieta delle donne pochi antiossidanti anti-aging

Forse più brave in teoria, ma bocciate nella pratica.

A sorpresa, la dieta degli uomini batte quella delle donne per quantità di antiossidanti assunti: sostanze chiave nella lotta ai radicali liberi responsabili dell'invecchiamento.
Secondo una ricerca condotta su circa 4 mila italiani over 40, rispetto alle coetanee i maschi introducono in media più acido ascorbico, carotenoidi, licopene, retinolo, tocoferolo e zinco.
Uomini più diligenti delle femmine, dunque, ma non abbastanza.
Perché anche così, avvertono gli esperti, quasi un terzo del "sesso forte" non arriva ai livelli di antiossidanti raccomandati a tavola. L'invito alle donne ad aumentare le dosi di vitamine nel piatto.
Misurando il potere anti-aging degli alimenti che gli italiani mettono nel piatto, lo studio ha evidenziato che anche i fumatori, che producono una quantità maggiore di radicali liberi, e avrebbero quindi bisogno di potenziare il proprio sistema di difesa - ricorda la dott.ssa Michela Barichella, responsabile della Struttura di dietetica e nutrizione clinica degli Icp di Milano e presidente per la Lombardia dell'Associazione italiana di dietetica - introducono invece quantità più basse di sostanze antiossidanti rispetto ai non fumatori".
Il consiglio per tutti, dunque, è di correggere il tiro e accertarsi di assumere in misura sufficiente vitamine E e C, polifenoli, antocianine e tutti gli altri ingredienti base dello "scudo antiossidante".



Perché "avere un'alimentazione equilibrata e ricca di antiossidanti aiuta a combattere l'invecchiamento precoce delle cellule - spiega Barichella - non solo quelle cutanee, che possono creare dei problemi estetici, ma anche quelle nervose responsabili di vere e proprie patologie, anche importanti, come le malattie neurodegenerative". 

Gli esperti suggeriscono di rivedere le proprie abitudini alimentari non solo introducendo nella dieta alimenti come frutta e verdura, efficaci contro i radicali liberi, ma anche limitando i cibi che rischiano di aumentare l'attività di questi "invasori" ed auspicando una calibrata e personalizzata integrazione.

Vale sempre il principio del cibo come nostra principale medicina preventiva.


Gli alimenti più dannosi in assoluto, precisano, sono quelli ricchi di lipidi e in particolare di acidi grassi polinsaturi.





FONTE: liberamente tratto da

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